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Bilancio Separato 2021 di ENAV S.p.A. e Bilancio Consolidato
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RELAZIONE FINANZIARIA
ANNUALE
2021
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Relazione sulla gestione 3
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Indice
Principali dati della gestione
4
RELAZIONE SULLA GESTIONE
5
Organi Sociali
6
Corporate Governance
7
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
7
Modello organizzativo e attività del Gruppo ENAV
7
Andamento del titolo ENAV e azionariato
11
Andamento operativo
14
Scenario di riferimento e risultato della gestione
14
Andamento del mercato e del traffico aereo
15
Indicatori di Safety e Capacity
21
Risultati economico, patrimoniali e finanziari del Gruppo ENAV
23
Risultati economico, patrimoniali e finanziari di ENAV S.p.A.
32
Risorse Umane
38
Investimenti e PNRR
41
Ambiente
44
Attività internazionali
48
Attività commerciali
49
Altre informazioni
50
Informazioni riguardanti le principali società del Gruppo ENAV
58
Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato di ENAV S.p.A. e i corrispondenti dati consolidati
60
Gestione dei rischi
60
Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2021
65
Evoluzione prevedibile della gestione
66
Proposta del Consiglio di Amministrazione all’Assemblea degli Azionisti
68
BILANCIO CONSOLIDATO E NOTE ILLUSTRATIVE
69
BILANCIO DI ESERCIZIO E NOTE ILLUSTRATIVE
151
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Relazione sulla gestione 4
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Principali dati della gestione
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Relazione sulla gestione 5
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Relazione sulla gestione 6
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Organi Sociali
(*) In carica dal 1° gennaio 2022 in sostituzione del Magistrato della Corte dei Conti Mauro Orefice.
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Relazione sulla gestione 7
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Corporate Governance
L’assetto di governo di ENAV tiene conto delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 Testo Unico della Finanza (TUF). In data 18 febbraio 2021, il Consiglio di Amministrazione di ENAV ha deliberato l’adesione al nuovo Codice di Corporate Governance in linea con la prassi seguita dagli emittenti quotati abbandonando, quindi, il Codice di Autodisciplina adottato nel 2016.
ENAV adotta il modello di amministrazione e controllo di tipo tradizionale, il quale, ferme restando le attribuzioni riservate ai sensi di legge e di Statuto all’Assemblea, riserva al Consiglio di Amministrazione la gestione strategica e operativa della Società e assegna la funzione di vigilanza al Collegio Sindacale. La revisione legale dei conti è affidata a una società di revisione.
Per una disamina completa sugli assetti di Corporate Governance si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari (di seguito “Relazione”), redatta ai sensi dell’art. 123-bis del TUF, in un documento autonomo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 21 aprile 2022 e pubblicata sul sito internet della Società all’indirizzo
www.enav.it
nella sezione Governance, contestualmente alla
pubblicazione della presente Relazione Finanziaria Annuale, nonché nell’apposita sezione in cui sono presenti i documenti e le relazioni da sottoporre alle delibere dell’Assemblea degli Azionisti.
I criteri per la determinazione dei compensi degli amministratori sono illustrati nella Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti, predisposta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF e pubblicata nella sezione Governance del sito internet della Società.
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
ENAV, in quanto Ente di Interesse Pubblico, redige e presenta la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) sotto forma di relazione distinta, in conformità a quanto previsto dall’art. 5 del D.Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Il documento è soggetto ad autonoma approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di ENAV.
In continuità con quanto già effettuato nel 2020, il Gruppo ha predisposto il Bilancio di Sostenibilità, che rappresenta la Dichiarazione Non Finanziaria ai sensi del D. Lgs. 254/2016 e successive integrazioni, redatto su base annuale secondo le GRI Sustainability Reporting Standard pubblicati dal Global Reporting Initiative (GRI) nel 2016 e sottoposto ad esame limitato da parte di EY S.p.A.
Il documento è pubblicato sul sito internet della Società, all’indirizzo
www.enav.it
.
Modello organizzativo e attività del Gruppo ENAV
Modello organizzativo
Nel 2021 è proseguito il percorso di ottimizzazione del modello organizzativo di Gruppo che ha visto una modifica nella macrostruttura, per presidiare in modo efficace alcuni processi strategici, attraverso l’istituzione, a diretto riporto del Chief Executive Officer, delle strutture Innovation and Sustainability e Communication and Public Affairs .
Alla struttura Innovation and Sustainability è stato attribuito il compito di presidiare l’intero ciclo dell’ Innovation , garantendo l’integrazione delle diverse iniziative nel normale ciclo di business aziendale e potenziando il percorso di trasformazione digitale del Gruppo, tenendo conto dell’impatto dei futuri progetti di innovazione tecnologica sulle tematiche della sostenibilità e della corporate social responsibility . Alla struttura Communication and Public Affairs è stato affidato invece il presidio degli ambiti relativi alla
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Relazione sulla gestione 8
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comunicazione esterna, alla comunicazione interna e alle relazioni istituzionali, precedentemente frammentati su diverse strutture organizzative.
Contestualmente, alcuni ambiti di responsabilità governati dalla soppressa struttura Communication and Investor Relations , sono stati ricondotti nell’ambito di strutture aziendali già esistenti, in considerazione delle loro finalità e responsabilità organizzative. In particolare, le attività relative alle relazioni con gli investitori sono confluite nell’ambito della struttura Finance and Procurement, mentre le attività relative allo sviluppo del brand sono transitate nell’ambito della struttura Strategic Management Office .
Di seguito si riporta la s truttura organizzativa vigente di ENAV.
Nel corso del 2021, sono stati realizzati inoltre i seguenti interventi organizzativi:
➢ nella struttura Operations , competente nell’erogazione dei servizi core di Air Traffic Management (ATM), ed in particolare nell’ambito dei Cluster di aeroporti della struttura Low Traffic Airports è stata istituita la struttura Operational Cross Services con il compito di assicurare, all’interno del cluster di competenza, la gestione dell’impiego e addestramento del personale, l’elaborazione e aggiornamento della documentazione operativa locale. Tale modifica organizzativa ha mirato a rafforzare il presidio dei servizi trasversali a supporto delle attività operative a livello territoriale anche in previsione degli sviluppi dell’innovazione tecnologica che riguarderanno le Operations nel prossimo futuro;
➢ nell’ambito della struttura HR and Corporate Services , la struttura Group Shared Services è stata oggetto di una generale riorganizzazione che ha riguardato principalmente i seguenti aspetti:
o la configurazione di una specifica struttura dedicata al presidio della privacy denominata Privacy Management;
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Relazione sulla gestione 9
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o l’accentramento nella struttura Facility Management delle responsabilità relative alle attività di manutenzione ordinaria con l’individuazione di sei referenti per ambito territoriale di competenza;
o l’istituzione della struttura Funded Training Administration quale centro di expertise per la gestione della formazione finanziata;
➢ nell’ambito della struttura Technology, sono state interessate da interventi organizzativi le due strutture Facilities and Infrastructures e IT Platforms and Network Engineering and Operations. La prima, che ha mutato denominazione in Civil and Thermoelectrical Infrastructures , è stata oggetto di una ridefinizione generale delle responsabilità attribuite ai diversi presidi organizzativi e, in particolare, si è proceduto a focalizzarne le responsabilità sulle attività di manutenzione straordinaria, per le quali è di norma prevista un’intensa attività di progettazione. La seconda, che ha mutato denominazione in Digital Infrastructures , ha assunto una configurazione organizzativa maggiormente incentrata sull’organizzazione delle responsabilità per domini verticali riguardanti la governance e l’ingegneria delle reti e delle piattaforme infrastrutturali tecnologiche a sostegno dei servizi core e di supporto.
A luglio 2021, infine, in seguito all’adozione del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione, conforme ai requisiti della norma UNI ISO 37001:2016, è stata istituita la Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione. L’istituzione di tale struttura ha mirato a garantire un presidio unico dedicato alla progettazione e attuazione del Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione a livello di Gruppo. La Funzione opera in coordinamento con la struttura Internal Audit e relaziona sulle specifiche materie di competenza all’Amministratore Delegato e al Consiglio di Amministrazione.
Modello di organizzazione e gestione ex decreto legislativo n. 231/2001
Il Gruppo ENAV ha adottato modelli di organizzazione, gestione e controllo rispondente ai requisiti del D. Lgs. n.231/2001 con l’obiettivo di configurare un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo volte a prevenire condotte che possano comportare la commissione di reati contemplati dal D. Lgs. 231. Accanto al modello di organizzazione, gestione e controllo, il Gruppo ha adottato il Codice Etico, documenti costantemente oggetto di aggiornamento.
In particolare, nel corso del 2021 il Gruppo ENAV ha completato un importante progetto di aggiornamento di tutti i Modelli 231 delle Società del Gruppo nonché del Codice Etico, a completamento del più ampio progetto di aggiornamento avviato nel 2020. Ai fini di una compliance integrata, la nuova gap analysis ed il remediation plan scaturiti a seguito degli aggiornamenti dei Modelli sono stati incrociati con il Risk Assessment anticorruzione (effettuato sulla base dello standard ISO 37001) e con la gap analysis del Data Protection Officer sul sistema di gestione della privacy nel Gruppo al fine di affrontare così la corporate compliance in modo traversale nonché, con essa, le attività volte al follow up e monitoraggio dei piani di rientro. In relazione all’aggiornamento del Codice Etico di Gruppo, sono state inserite alcune precisazioni sulla base degli spunti espressi dal Consiglio di Amministrazione, le cui precisazioni vertono su: (i) una migliore rappresentazione delle modalità di tutela assicurate al whistleblower nonché un più evidente coordinamento tra le caratteristiche delle segnalazioni avanzate nel contesto delle procedure di whistleblowing e le conseguenti azioni che potranno essere poste in essere dall’Organismo di Vigilanza, nonché (ii) una più chiara emersione, anche attraverso la riorganizzazione dei paragrafi, della distinzione dei ruoli ricoperti dagli organi sociali in presenza di un organigramma strutturato per la tutela della sicurezza dei lavoratori affinché risulti sottolineata la distinta allocazione delle rispettive responsabilità.
In relazione alle verifiche sull’efficace attuazione dei Protocolli dei Modelli 231, si segnala che gli Organismi di Vigilanza hanno rilevato un sistema di compliance efficiente e con spunti di miglioramento prontamente recepite dal management.
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Relazione sulla gestione 10
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Attività del Gruppo
L’attività del Gruppo ENAV è suddivisa in quattro distinti settori operativi in cui sono allocate tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento, ovvero: i) servizi di assistenza al volo, ii) servizi di manutenzione, iii) servizi di soluzioni software AIM (Aeronautical Information Management) e iv) altri servizi.
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Nel settore operativo dei servizi di assistenza al volo rientra esclusivamente ENAV S.p.A. che eroga i servizi di gestione e controllo del traffico aereo e gli altri servizi essenziali per la navigazione aerea, nei cieli italiani e negli aeroporti civili nazionali di competenza assicurando i massimi standard tecnici e di sistema nella sicurezza del volo ed il potenziamento tecnologico-infrastrutturale degli impianti di assistenza al volo. ENAV è il quinto player in Europa e un importante player su scala mondiale nel settore dei servizi Air Traffic Control (ATC) .
Nel settore operativo dei servizi di manutenzione rientra Techno Sky S.r.l. , partecipata al 100% da ENAV, che si occupa della gestione, assistenza e manutenzione degli impianti e dei sistemi utilizzati per il controllo del traffico aereo nazionale, assicurandone la piena efficienza operativa e la completa disponibilità, senza soluzione di continuità.
Nel settore operativo delle S oluzioni software AIM (Aeronautical Information Management) rientra IDS AirNav S.r.l. , partecipata al 100% da ENAV, che si occupa dello sviluppo e della vendita di soluzioni software per la gestione delle informazioni aeronautiche e del traffico aereo e dell’erogazione di servizi commerciali di varia natura. I relativi prodotti sono attualmente in uso presso diversi clienti in Italia, Europa e nei paesi extra europei, con una presenza diffusa su scala globale.
Nel settore operativo residuale altri settori rientrano:
➢ Enav Asia Pacific Sdn Bhd , società di diritto malese interamente partecipata da ENAV, che svolge attività di sviluppo commerciale e fornitura di servizi sul mercato non regolamentato, avuto particolare riguardo alle aree di interesse strategico del Sud-Est asiatico.
➢ Enav North Atlantic LLC che attualmente detiene il 9,14% del capitale sociale della società Aireon LLC, che si attesterà a 11,1% post redemption, responsabile della realizzazione del primo sistema globale di sorveglianza satellitare per il controllo del traffico aereo, con l’obiettivo di garantire la sorveglianza estensiva di tutte le rotte a livello mondiale con riferimento prevalente alle aree polari, oceaniche e remote attualmente non coperte dal servizio di controllo del traffico aereo radar-based , ed al fine di ottimizzare le rotte e conseguire sempre più elevati standard di sicurezza ed efficienza del volo.
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Relazione sulla gestione 11
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➢ D-Flight S.p.A. , società partecipata al 60% da ENAV e per il 40% dalla compagine industriale formata da Leonardo S.p.A. e Telespazio S.p.A. attraverso la società appositamente costituita denominata UTM Systems & Services S.r.l. La D-Flight ha per oggetto sociale lo sviluppo ed erogazione di servizi di gestione del traffico aereo a bassa quota di aeromobili a pilotaggio remoto e di tutte le altre tipologie di aeromobili che rientrano nella categoria degli Unmanned Aerial Vehicles Traffic Management (UTM).
Andamento del titolo ENAV e azionariato
ENAV, società quotata dal 26 luglio del 2016 sul Mercato Telematico Azionario MTA (oggi EXM – Euronext Milan) gestito da Borsa Italiana S.p.A., è attualmente l’unico Air National Service Provider (ANSP) a essere quotato sul mercato dei capitali.
Dalla data di quotazione il titolo ENAV ha registrato un incremento del 19,1%, con una capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2021 pari a circa 2,13 miliardi di euro.
Durante l’esercizio 2021, il titolo ha mostrato un andamento positivo partendo da un’apertura di anno a euro 3,598 e chiudendo l’anno a un prezzo di euro 3,930 (con un incremento del 9,2%). In merito al volume di azioni trattate nell’anno, la media giornaliera si è attestata a circa 824 mila pezzi scambiati, in linea con quanto registrato nell’esercizio precedente. Nello stesso periodo l’indice FTSE MIB, il listino dei maggiori 40 titoli italiani, ha fatto registrare un rialzo del 23% e l’indice FTSE Mid Cap, di cui ENAV fa parte, ha evidenziato un incremento del 30,8%.
La differente performance registrata dal titolo ENAV rispetto agli indici è legata all’impatto negativo che il persistere di limitazioni agli spostamenti, imposte nel corso del 2021 per fronteggiare la pandemia da Covid- 19, ha avuto sul settore del trasporto in generale, ed aereo in particolare, nonché alla modifica in ambito regolatorio da parte della Commissione Europea che di fatto ha modificato la normativa tariffaria per il biennio 2020-2021.
Il prezzo più alto del titolo nel 2021 è stato registrato nella giornata dell’11 marzo, con un prezzo per azione di euro 4,374 mentre il prezzo minimo si è avuto il 25 gennaio, con un prezzo per azione pari a euro 3,362.
Si segnala come nei primi tre mesi del 2022 il titolo ENAV abbia guadagnato valore raggiungendo, alla data del 31 marzo 2022, il prezzo di 4,20 euro per azione.
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Relazione sulla gestione 12
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Il titolo ENAV al 31 dicembre 2021 è coperto da dieci analisti, appartenenti ai maggiori istituti di intermediazione italiani ed esteri, alcuni dei quali specializzati su società infrastrutturali. Di questi dieci analisti, a fine anno 2021, sette avevano una valutazione “BUY” sul titolo ENAV e tre una valutazione “HOLD”.
Azionariato
A fine 2021 il capitale sociale di ENAV risulta pari a 541.744.385 euro ed è rimasto invariato rispetto al 2020. La Capogruppo detiene azioni proprie che sono state oggetto di acquisto nell’esercizio 2018 mentre nessuna operazione di acquisto è stata posta in essere nel corso dell’esercizio 2021. Al 31 dicembre 2021 ENAV detiene 518.823 azioni proprie corrispondenti allo 0,10% del capitale sociale, acquisite ad un prezzo medio unitario netto di euro 4,14.
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Relazione sulla gestione 13
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In base alle analisi effettuate nel mese di marzo 2022 le azioni di ENAV sono detenute per il 53,28% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per lo 0,10% dalla stessa ENAV sotto forma di azioni proprie e per il 46,62% dal mercato indistinto principalmente costituito da investitori istituzionali (per la maggior parte italiani, europei, inglesi, nord-americani ed australiani) affiancati da una componente retail.
Azionariato
Azionariato per area geografica
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Relazione sulla gestione 14
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Andamento operativo
Scenario di riferimento e risultato della gestione
Il 2021, sebbene ancora condizionato dal protrarsi della pandemia da COVID-19, ha progressivamente mostrato i primi segnali di ripresa. Tale andamento è stato riscontrato anche nei principali macro-indicatori economici che si sono attestati su valori in crescita rispetto al 2020. Secondo quanto riportato da ISTAT, l’economia italiana nel 2021 ha registrato un recupero significativo dell’attività produttiva. La crescita del PIL, pari al +6,6%, è stata trainata in particolare dalla domanda interna mentre, dal lato dell’offerta di beni e servizi, il valore aggiunto ha segnato crescite marcate in particolare nelle attività manifatturiere, nelle costruzioni e in molti comparti del terziario. Anche l’inflazione, dopo un anno di sostanziale invarianza (il 2020 si era chiuso a -0,1%) è tornata a crescere attestandosi a +1,9% (fonte Eurostat).
Per quanto riguarda il comparto del trasporto aereo, sebbene i valori non siano ancora tornati ai livelli pre- pandemici, nel 2021 si è assistito ad un sostanziale miglioramento rispetto all’esercizio precedente.
Per quanto concerne le Unità di Servizio, il dato complessivo per la rotta nel 2021 ha registrato un incremento del 44,9% rispetto al 2020, corrispondente ad una ripresa delle quote del mercato di circa il 58% del volume registrato nel 2019, anno di riferimento pre-pandemico. Il recupero registrato nel nostro Paese nel 2021 è risultato al di sopra del valore medio relativo agli Stati aderenti ad Eurocontrol.
L’anno 2021 ha evidenziato il consolidamento del framework normativo comunitario; dopo l’emanazione nel corso del 2020 del Regolamento di esecuzione UE 2020/1627, recante una serie di misure straordinarie per il periodo di riferimento 2020-2024 (RP3), nel mese di giugno è stata emanata la Decisione di esecuzione (UE) 2021/891, con la quale la Commissione Europea ha ratificato i target di performance economica ed operativa per il terzo periodo di riferimento (RP3).
A seguito di tale atto normativo, la Società nel corso dell’anno ha collaborato con l’Autorità nazionale di vigilanza (ENAC) nella predisposizione del Piano delle Performance nazionale, nel quale sono stati recepiti i target della Commissione e le nuove previsioni di Statfor di Eurocontrol del 15 ottobre. Il processo di valutazione dei Piani si è concluso il 13 aprile 2022 con notifica n. C(2022) 2294 final , con cui la Commissione Europea ha comunicato allo Stato italiano che gli obiettivi prestazionali contenuti nel Piano di Performance presentato a novembre 2021 sono coerenti con gli obiettivi definiti a livello dell’Unione per il terzo periodo di riferimento, nella Decisione di esecuzione (UE) 2021/891.
La ripresa delle attività economiche e produttive nel 2021 a livello mondiale ha altresì contribuito al rilancio delle attività del Gruppo sulle commesse del business non regolamentato, con un volume di ricavo in sensibile incremento rispetto all’esercizio precedente. Nel corso del 2021, il Gruppo è stato maggiormente impegnato nello sviluppo delle attività presso la Lybian Civil Authority, negli studi aeronautici presso clienti mediorientali e America del nord, nella vendita di licenze presso clienti europei e America del Sud, nonché nella vendita di servizi di manutenzione software e vendita di hardware AIM ( Aeronautical Information Management) per clienti in Europa e Africa.
Per quanto concerne i costi, dopo il rilevante contenimento evidenziatosi nel 2020, frutto delle azioni di natura straordinaria messe in atto nel precedente esercizio – tra le quali il massiccio ricorso alla fruizione delle ferie – ma anche gli effetti prodotti dal periodo di lock down e delle politiche restrittive di contenimento della pandemia, si è altresì evidenziato, nel corso del 2021, un incremento dei costi operativi, conseguente alla ripresa delle attività tecniche ed operative del Gruppo, nonché a seguito dell’adozione del piano di pensionamento messo in atto dalla Capogruppo, che prevede l’uscita di alcuni dirigenti a partire dal 2022.
In termini complessivi si rileva come gli indicatori di bilancio del Gruppo ENAV risultino in aumento rispetto al 2020 e in linea con le previsioni effettuate nel Budget. In sintesi, la buona ripresa del traffico, soprattutto
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Relazione sulla gestione 15
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nel periodo estivo, il maggiore sviluppo delle attività sul mercato terzo, insieme agli effetti derivanti dall’applicazione dello schema delle performance (con riferimento anche al balance), hanno consentito di neutralizzare le recrudescenze sulla gestione derivanti dalla pandemia, e di pervenire nell’anno ad un risultato in piena aderenza alle previsioni.
Relativamente alla situazione finanziaria del Gruppo, si rileva che l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 presenta un saldo di 483,5 milioni di euro in peggioramento, rispetto al 31 dicembre 2020, di 245,9 milioni di euro. Tale variazione è dovuta alla dinamica degli incassi e pagamenti connessi all’operatività ordinaria della Capogruppo che ha prodotto un flusso di cassa negativo per la riduzione degli incassi delle attività da core business che non hanno pienamente coperto le uscite ordinarie. Si evidenzia a tal proposito che la maggior parte del balance generato nel corso dell’anno, pur registrando un ricavo per la Capogruppo, non determina un immediato flusso di cassa in entrata, ma verrà incassato a partire dal 2023 in 5 anni.
Infine, si evidenzia che il Gruppo dispone di linee di credito di breve periodo committed e uncommitted non utilizzate al 31 dicembre 2021, per un ammontare pari a 294 milioni di euro.
Andamento del mercato e del traffico aereo
Nel corso del 2021 l’attività del controllo del traffico aereo ha visto un graduale recupero dei volumi di traffico gestito, specialmente a partire dal secondo semestre dell’anno, rispetto ai livelli minimi registrati nel corso del 2020, influenzato pienamente dalle restrizioni imposte sulla libera circolazione tra gli Stati quale politica di contenimento degli effetti determinati dalla pandemia da COVID-19.
Sebbene nel corso della summer season si sono registrati valori positivi, il 2021 è stato comunque condizionato, specie nella prima parte dell’anno, dalla persistenza degli effetti correlati alla pandemia da COVID-19 e dalle conseguenti restrizioni alla libera circolazione imposte dagli Stati. A seguito di tale andamento altalenante, i valori complessivi delle unità di servizio di rotta (*) nel 2021 per l’Italia sono risultati inferiori ai livelli conseguiti nel 2019 (-42,4% di UdS), ultimo anno di riferimento “pre-pandemico”. Tale situazione, tuttavia, è risultata comune a tutti i maggiori Stati di riferimento europei. Nel confronto, invece, con l’anno 2020, le unità di servizio di rotta hanno rilevato un incremento complessivo del +44,9%, con un primo semestre in riduzione del -16,6% e un secondo semestre in crescita del 100%.
In Europa, sempre con riferimento alle unità di servizio, il dato registrato per gli Stati aderenti ad Eurocontrol, si è attestato a valori positivi pari a +26,9%, con l’Italia che ha rilevato la maggiore crescita rispetto agli Stati appartenenti al c.d. comparator group dell’Europa continentale che ha visto la Spagna ad un +43,9%, la Francia ad un +30,8%, la Germania ad un +12,9% e la Gran Bretagna ad un +8,5%.
Anche le unità di servizio registrate sul terminale in Italia si attestano su valori positivi pari ad un +36,2%, rispetto all’esercizio precedente, inferiore rispetto ai risultati rilevati per la rotta in quanto risentono in parte dell’andamento dell’aeroporto di Roma Fiumicino su cui incide la situazione di crisi della compagnia aerea nazionale.
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Relazione sulla gestione 16
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(*) traffico che riguarda il sorvolo dello spazio aereo italiano con o senza scalo.
(**) per “unità di servizio” si intende l’unità di misura utilizzata in ambito Eurocontrol al fine della determinazione del valore del servizio reso, ottenuta dalla combinazione di due elementi: il peso dell’aeromobile al decollo e la distanza di percorrenza.
(***) escluso il traffico esente non comunicato ad Eurocontrol .
Traffico di rotta
Il traffico di rotta in Italia ha evidenziato, nel 2021, un incremento sia delle unità di servizio comunicate da Eurocontrol che si attestano a +44,9% (pari valore anche includendo la categoria residuale Esente non comunicato ad Eurocontrol) che del numero dei voli gestiti del +40,8% (+40,2% se si ricomprende anche la categoria residuale Esente non comunicato ad Eurocontrol ).
Il valore positivo registrato nelle unità di servizio nel 2021, rispetto all’esercizio precedente, dipende dal progressivo miglioramento del traffico aereo rilevato durante l’esercizio, soprattutto a partire dalla seconda metà dello stesso. Infatti, il risultato del primo semestre aveva mostrato una riduzione delle unità di servizio gestite per -16,6%, rispetto al corrispondente periodo del 2020, seppur in ripresa rispetto al risultato del primo trimestre 2021 che aveva chiuso a -65,1%, rispetto al primo trimestre 2020, che beneficiava del positivo andamento dei mesi di gennaio e febbraio che non risultavano inficiati dall’emergenza sanitaria. Il terzo e quarto trimestre del 2021 hanno registrato, invece, importanti incrementi nel traffico aereo gestito, chiudendo ad un valore rispettivamente pari a +83,1% e +127,4% in termini di unità di servizio.
Il progressivo miglioramento nei dati del traffico aereo assistito nel corso del 2021 viene confermato anche nel confronto con i dati del 2019, non impattato dagli effetti pandemici, in cui si evidenzia un decremento in termini di unità di servizio del -42,4% (-60,3% 2020 vs 2019), valore caratterizzato da un primo semestre in diminuzione del -65,3% (-58,4% 2020 vs 2019) e da un terzo e quarto trimestre dell’anno in progressivo recupero, chiudendo rispettivamente a -28,8% e -15,7%, in termini di unità di servizio. Tali dati lasciano intravedere un’inversione del trend negativo grazie agli effetti prodotti dalla vaccinazione su scala mondiale e alla riduzione delle restrizioni alla mobilità da parte della comunità internazionale.
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Relazione sulla gestione 17
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Analizzando la composizione del traffico aereo di rotta si evidenzia:
▪ un traffico internazionale commerciale , categoria di voli con partenza o arrivo in uno scalo posto sul territorio italiano, che ha registrato nel 2021 un risultato positivo sia in termini di unità di servizio (UdS) (+36,7%) che nel numero di voli assistiti (+34,8%), invertendo il dato negativo del primo semestre (-38% UdS) grazie ai risultati positivi registrati nel secondo semestre dell’anno (+109,8%). Nel confronto dei dati con il 2019 emerge, invece, una riduzione delle UdS pari a -55,2% (-67,2% 2020 su 2019) confermando questa tipologia di traffico come la più colpita in termini di volumi di traffico persi dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
Relativamente alla percorrenza chilometrica delle rotte di traffico internazionale (bassa, media e alta percorrenza sullo spazio aereo nazionale), nel 2021, la categoria dei voli ad alta percorrenza (rotte >700 km) ha evidenziato il miglior recupero in termini di unità di servizio (+52%) rispetto al 2020.
In merito alle direttrici di volo per continente, il 2021 ha registrato un incremento del +41% delle UdS nei collegamenti tra l’Italia verso il resto d’Europa, rappresentativi di circa l’83% delle UdS totali di traffico internazionale. I collegamenti tra l’Italia e il Continente Americano, rappresentativi di circa il 3% delle UdS totali internazionali hanno osservato un aumento del 22% di UdS migliore dei collegamenti tra l’Italia e l’Asia (+15% UdS) e tra l’Italia e l’Africa (+16% UdS) rappresentativi rispettivamente del 9% e del 5% del totale delle UdS internazionali. Le sopra riportate direttrici di traffico rimangono su valori negativi se confrontati con il corrispondente periodo del 2019;
▪ un traffico di sorvolo commerciale , categoria di movimenti di solo attraversamento dello spazio aereo nazionale, che ha registrato nel 2021 un incremento sia delle Unità di Servizio (+51,2%) che nel numero di voli assistiti (+54,6%), con un secondo semestre molto positivo (+117,6% UdS) che permette di recuperare i volumi di traffico negativi emersi nel primo semestre 2021 (-15,4% UdS). Anche per questa direttrice di traffico, il dato delle UdS del 2021 confrontato con l’esercizio 2019 mostra una riduzione del -39,7%, di minore entità rispetto a quanto evidenziatosi nel traffico internazionale, ma ancora non ai livelli di normale attività. Risulta altresì confortante il dato emerso nel solo secondo semestre 2021, rispetto al 2019, che si attesta a -23,6% di UdS.
Con riferimento alle distanze chilometriche percorse nel 2021, tutte le rotte aeree registrano incrementi nei volumi di traffico gestiti in termini di UdS. Riguardo le principali direttrici di traffico si evidenzia, nel confronto con il 2020, l’andamento positivo di tutti i collegamenti che coinvolgono l’Europa con particolare riferimento ai voli intra-europei che registrano un +64% in termini di UdS, che rappresentano il 51% del totale delle UdS di sorvolo, i voli Europa-Africa che chiudono con un +30% di UdS e le rotte Europa-Continente Americano a +203% di UdS, che rappresentano rispettivamente circa il 21% e il 6%
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Relazione sulla gestione 18
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del totale delle unità di servizio di sorvolo. Anche tutte le altre rotte che coinvolgono il Continente Americano sono in aumento, in particolare verso l’Asia (+100%) e verso l’Africa (+116%), tendenza confermata anche rispetto al dato del 2019;
▪ un traffico nazionale commerciale che ha registrato nel 2021 un incremento sia delle unità di servizio (+51,3%) che nel numero dei voli assistiti (+38,9%) con un incremento anche della distanza media percorsa (+5%).